Restauro e messa in sicurezza delle facciate su via S. Vitale e via Benedetto XIV (prima dei lavori).
Analisi del degrado, dei materiali costituenti e monitoraggio delle strutture
- microanalisi”cross section”;
- indagini multispettrali;
- tomografia compton;
- sensoristica vibrazioni;
- spettroscopia laser;
- Installazione di sensoristica dedicata al monitoraggio strutturale;
- Porosimetria;
- Diffratometria a rx;
- Sali solubili;
- Calcimetria;
- SEM
- DSC/TG
- Microscopia ottica VIS e UV;
- Spettroscopia e microscopia FTIR;
- Assorbimento d’acqua per capillarità e a bassa pressione;
- Prelievo e quantificazione delle polveri totali sospese e PM10.
Restauro delle arenarie di facciata e del portico:
- Disinfezione: asportazione di macroflora e vegetazione superiore effettuata manualmente e previa trattamento con biocidi preventivamente testati;
- Demolizione vecchi interventi: rimozione meccanica di stuccature e rifacimenti eseguiti durante precedenti interventi che per composizione o morfologia risultino inidonee, con l'ausilio di martellini, scalpelli e microscalpelli pneumatici;
- Preconsolidamento strati profondi: Operazione propedeutica alle seguenti fasi di restauro, per la salvaguardia di porzioni originali distaccate o pericolanti, comprensivo delle operazioni di consolidamento e fissaggio degli strati preparatori del supporto. Interventi eseguiti localmente con opportune tecniche e materiali tecnologicamente idonei:resine acriliche in sospensione e/o soluzione anche attraverso velinature e/o puntellamenti e rimozione delle stesse in corrispondenza di eventuali decoesionamenti, calci idrauliche e/o malte alleggerite opportunamente confezionate e quanto altro si riterrà opportuno impiegare in accordo con la D.LL.;
- Preconsolidamento superficiale: operazione propedeutica alle seguenti fasi di restauro, in presenza di superfici disgregate e/o polverizzate, comprensivo di eventuali velinature e rimozione delle stesse. Intervento eseguito localmente con stesura di una o più mani di prodotto consolidante idoneo sulle superfici;
- Stuccature temporanee: con materiali reversibili tipo PLAST-REV di crepe e buchi, operazione propedeutica alle successive fasi di pulitura al fine di evitare infiltrazioni d'acqua;
- Pulitura superficiale con getti atomizzati: trattamento di pulitura delle superfici, eseguito con l'ausilio di ugelli atomizzatori ed acqua deionizzata, posti in corrispondenza delle superfici da trattare e lasciati in opera per tempi variabili, seguente asportazione dei depositi in sospensione con spazzolini in fibra sintetica e spugne. Compresi i saggi per la determinazione dei tempi e modalità di applicazione;
- Consolidamento con silicato di etile: ristabilimento della coesione Compresi la preparazione del prodotto e la rimozione degli eccessi del prodotto applicato. Il trattamento prevede un solo ciclo di applicazione;
- Stuccature di buchi e crepe, inclusi i saggi per la composizione della malta idonea per composizione e granulometria, l'applicazione di due o più strati d'intonaco e la successiva pulitura e revisione cromatica dei bordi;
- Revisione cromatica: mediante tinteggiatura del supporto e/o delle stesse superfici di strati preparatori e delle stuccature eseguita secondo il tono di invecchiamento naturale delle superfici originali mediante stesura, secondo la tecnica della velatura a neutro, di colori ad acquarello o a calce addizionata con terre mescolate a latte di calce;
- Trattamento idrorepellente: protezione finale di tutte le superfici mediante applicazione di resine non filmogeno e tecnicamente idonee tali da costituire uno strato funzionante da sacrificio tra manufatto ed agenti esterni.
Rifacimento degli intonaci di facciata:
- Lavaggio a bassa pressione delle cortine laterizia, previa accurata protezione degli elementi in arenaria;
- Stesura di intonaco composto da calce e inerti tipo polvere di cotto e pigmenti naturali al fine di ottenere una finitura con caratteristiche cromatiche e di granulometria simili alle malte originali, previa campionatura da sottoporre all’attenzione della Soprintendenza e della D.LL.
- Velatura a calce molto liquida per rendere maggiormente omogenea la superficie.
- Trattamento idrorepellente: protezione finale di tutte le superfici mediante applicazione di resine non filmogeno e tecnicamente idonee tali da costituire uno strato funzionante da sacrificio tra manufatto ed agenti esterni.
Restauro del cornicione ligneo di gronda:
Le lavorazioni necessarie per questa tipologia di intervento saranno subordinate ad una verifica dello stato di conservazione, effettuata a ponteggio montato.
Sarà nostra cura inviare una nota integrativa al presente progetto dopo tale indagine. |